Si parte.

Contenuto di un meteorite

Il contenuto di un meteorite, illustrazione artistica. Crediti: NASA’s Goddard Space Flight Center/Chris Smith

 

Si parte con il primo post. Le danze vengono aperte dalla panspermia. Qualche settimana fa ho letto una notizia – eccola – che riportava l’assegnazione di un punto ai sostenitori della teoria. Ah, chi la sentisse per la prima volta sappia che non ha nessuna connotazione sessuale. È semplicemente la teoria che attribuisce alla vita un’origine non locale. In altre parole seguendo questa tesi si potrebbe dire che siamo tutti immigrati – sì, anche voi insopportabili leghisti. Attraverso dei vettori, quali le meteoriti, i costituenti della vita come gli amminoacidi verrebbero trasportati in giro per lo spazio. Sui pianeti dalle condizioni opportune, poi, questi elementi si organizzerebbero in strutture biologiche più complesse. Neanche a dirlo, questo percorso non è stato seguito da chi partecipa (di sua volontà!) a programmi come il Grande Fratello, da quelli che sputano le gomme da masticare per terra e dai Testimoni di Geova. Loro devono provenire da qualche altra parte.
Comunque dicevo dell’articolo che avevo letto. È da circa 50 anni che si vanno accumulando prove concrete a favore della teoria. Il nuovo studio che va in questa direzione ha dimostrato come i costituenti basilari possano resistere alle condizioni estreme alle quali vengono sottoposti durante l’entrata nell’atmosfera. Anzi, l’abbondanza energetica dovuta al calore generato per attrito formerebbe i legami peptidici che sono la “colla” degli amminoacidi. Qualcuno potrebbe dire: embé? Per chiarirci le idee:

Amminoacidi + legame peptidico = proteine → gli enzimi svolgono le loro funzioni = possibilità di leggere questo testo e dire embé?

Ovviamente è giusto un po’ più complicato di come l’ho messa ora, ma il nocciolo della questione è quello.
Ora, sarebbe lecito domandarsi: gli amminoacidi da quale posto misterioso provengono? Sarà mica lo stesso da cui vengono quelli che devono vendere a ogni costo l’odioso Folletto? In questo articolo che viene nientepopodimeno che dalla Nasa, si fa luce sulla vicenda. In sintesi: analizzando alcune meteoriti recuperate in Antartide, sono state scoperte l’adenina e la guanina. Non Adelina e Guendalina – porca miseria! – ma l’adenina e la guanina. Sono le basi azotate che concorrono a formare i nucleotidi del DNA. E sono state trovate in diverse meteoriti, dicevo. La cosa interessante riguarda la loro formazione: è possibile che si siano sintetizzate direttamente nello spazio, in un laboratorio naturale come potrebbe essere quello offerto da un asteroide. Mediante reazioni non-biologiche, elementi come l’acido cianidrico, l’ammoniaca e l’acqua possono sintetizzare gli elementi alla base della nostra esistenza. Qualora non vi fosse caduta la mandibola in questo momento, tanto vale per voi che andiate a dar da mangiare ai piccioni. Altrimenti sarebbe affascinante considerare in ultimo quante possibilità siano offerte alla vita nell’Universo. Se vale davvero un meccanismo di sintesi come quello accennato, è probabile che si siano accesi parecchi focolai biologici in vari sistemi stellari. Forse non siamo soli: chissà quanti altri scocciatori esistono tra le stelle!

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