The Avengers – Iron Man

Iron Man

Capitan America: Sei grosso con l’armatura. Senza quella che cosa sei?
Tony Stark: Un genio, miliardario, playboy, filantropo.

(The Avengers)

Così si definisce Tony Stark e non potrebbe essere più puntuale. Ma non è tanto interessante che cosa sia Tony senza la potente armatura – va be’, i più curiosi possono visitare questa pagina – quanto invece descrivere l’armatura stessa! Di recente, con i film Iron Man e Iron Man 2, è stato raggiunto un nuovo livello che coniuga la bellezza estetica dell’armatura alla sua concentrazione tecnologica. Gadget di diversi tipi sono sempre nascosti in qualche parte della corazza e non lasciano (quasi) mai Tony a corto di risorse. Tutti questi gingilli hanno però un loro costo in termini di energia. Basta concentrarsi su una caratteristica fondamentale: Iron Man vola. Possiede propulsori ovunque: sotto i piedi, sul torace, sulla schiena e attraverso i palmi delle mani stabilizza la traiettoria. Non usa questo sistema di trasporto per andare al mercato o fare visita alla nonna, ma compie lunghi viaggi a velocità decisamente sostenute – prossime a quelle del suono (che nell’aria è di ben circa 340 m/s) – e affronta i nemici più vari. Il buon Kakalios ha già fatto dei semplici calcoli per il beneficio di noi tutti. Nel suo libro immagina che l’armatura sia spessa 3,2 mm e che abbia la densità media del ferro, che è di 8 g/cm³. Ora si fa una di quelle approssimazioni tanto care ai fisici: per facilitare i calcoli infatti ci immaginiamo Tony come un insieme di cilindri. Sì, esatto: pensiamo alla sua testa come un cilindro posto sopra un busto a forma di cilindro un po’ più grande, con gambe e braccia rappresentati da adeguati cilindri. E per favore non immaginatevi l’uomo di latta, stiamo facendo una cosa seria! Dunque, avendo Tony una corporatura media, la superficie totale sarà all’incirca di 26.200 cm². Trovare il volume dell’armatura è uno scherzo: moltiplichiamo la superficie appena trovata per lo spessore ipotizzato dell’armatura (3,2 mm). Il risultato è di circa 8.400 cm³. A noi interessa sapere quanto pesa l’involucro che il signor Stark indossa, quindi moltiplichiamo ancora per la densità (8 g/cm³). Il risultato finale ci dice che la corazza pesa 68 kg che approssimiamo ulteriormente a 70 kg. Se Tony pesasse altrettanto, significherebbe che i propulsori dovrebbero sollevare una massa complessiva di 140 kg. Mica bruscolini! Possiamo ipotizzare che il propellente usato sia di tipo chimico. Questo comporta un grosso problema di stoccaggio del carburante, perché l’armatura aderisce al corpo di Tony, quindi non vi possono essere spazi utilizzabili in essa. Qualcuno obietterà che tutta l’energia di cui ha bisogno – per inciso, provate a calcolare la sola energia cinetica per una velocità di circa 340 m/s – proviene dal prodigioso congegno che tra le altre cose lo mantiene in vita: il reattore Arc. In effetti, essendo un fumetto e potendo superare la realtà, il problema si risolve così.
Allo stesso modo non creano alcun disturbo le forti accelerazioni/decelerazioni alle quali Tony è continuamente sottoposto all’interno dell’armatura. Serve a poco che il vecchio Newton lo picchietti in continuazione sulla spalla, ricordandogli che continua a valere la sua omonima seconda legge F = m·a. Qualcuno ha presente il salvataggio finale della signorina Pepper in Iron Man 2? Ecco, nella realtà avremmo avuto un budino di Tony Stark, in quanto la brusca decelerazione avrebbe danneggiato gravemente i suoi organi interni. Sempre nel film, invece, rimedia come premio un bacio. Alla faccia del rigoroso (e invidioso) Newton.

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2 thoughts on “The Avengers – Iron Man

  1. E vuoi mettere quando, sempre nel 2, il cattivo si prende in pancia una macchinona lanciata a tutta velocità e riesce ancora a camminare – e stiamo trascurando ovviamente le conseguenze su Pepper e l’autista dentro l’auto – ?

    ;)

    (il migliore sotto questo punto di vista rimane però l’ultimo Indiana Jones, in cui il protagonista, scagliato da un’esplosione atomica, si fa diversi chilometri in moto parabolico dentro ad un frigorifero. Ed ha ancora tutto il film davanti!)

    • Oh sì, tutti i personaggi hanno una resistenza incredibile: secondo me “Iron Man” dovrebbe essere rititolato “Iron Everybody” ;)

      Quella scena dell’ultimo Indiana è una vera chicca: la candida sospensione delle leggi della fisica è qualcosa di prodigioso – per Mr. Jones naturalmente!

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