At the level of 5 sigma

Bosone di Higgs

“We observe in our data clear signs of a new particle, at the level of 5 sigma, in the mass region around 126 GeV. The outstanding performance of the LHC and ATLAS and the huge efforts of many people have brought us to this exciting stage,” said ATLAS experiment spokesperson Fabiola Gianotti, “but a little more time is needed to prepare these results for publication.”

Queste le parole di apertura del comunicato del CERN. L’inciso “at the level of 5 sigma” racchiude al suo interno un’informazione importantissima perché esprime la probabilità dello 0,000028 per cento che l’evento in questione sia casuale. Quindi, sì, possiamo stappare le bottiglie e riempire i bicchieri: l’esistenza del bosone di Higgs è confermata!
C’è da dire comunque che i risultati presentati oggi sono da considerarsi preliminari: si basano infatti sui dati raccolti durante il 2011 e l’inizio del 2012 – e la raccolta di questi ultimi è ancora sotto analisi. Bisognerà perciò attendere la fine di luglio per avere una pubblicazione completa dei dati e della loro relativa analisi.
Seguiranno quindi ulteriori esperimenti per comprendere meglio la natura di questa nuova particella e le sue implicazioni all’interno dei nostri (limitati) modelli. Il Bollettino del CERN infatti mette in luce – e in percentuale – tutta la nostra ignoranza:

The next step will be to determine the precise nature of the particle and its significance for our understanding of the universe. Are its properties as expected for the long-sought Higgs boson, the final missing ingredient in the Standard Model of particle physics? Or is it something more exotic? The Standard Model describes the fundamental particles from which we, and every visible thing in the universe, are made, and the forces acting between them. All the matter that we can see, however, appears to be no more than about 4% of the total. A more exotic version of the Higgs particle could be a bridge to understanding the 96% of the universe that remains obscure.

In conclusione: ne avremo ancora di che festeggiare!

Ah, una breve nota personale. Per favore, non chiamatela la particella di Dio. Qualunque siano le vostre credenze, Dio non c’entra nulla.
Altrimenti, per essere coerenti, dovremmo anche dire cose come:
Il fotone di Allah.
I bosoni Z e W di Buddha.
Il gluone di Zoroastro.
Il gravitone di Mitra.
I fononi di Osiride.
Le coppie di Cooper/Zeus.
Gli eccitoni di Venere – sì, questa denominazione ci starebbe bene. Ma tutto il resto avrebbe poco senso, no?

Altri link:

Annunci

E ora scrivi qualcosa tu!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...