Un loop al cinema

Looper

In questo post vorrei ancora parlare di macchine del tempo, ma senza tirare in ballo wormhole, stelle di neutroni e via dicendo. Molto più semplicemente, ieri sera sono andato a vedere Looper, il film uscito da pochi giorni. Ne sono rimasto abbastanza deluso perché m’aspettavo molto di più. Se dovessi dare una valutazione da uno a cinque sarebbe 2/5 e mo’ vi spiego il perché. Innanzitutto, la frase seguente dovrà essere lo spartiacque tra chi lo vuole vedere e coloro a cui non gliene importa un bel nulla del film, ma continueranno a leggere perché sto loro simpatico. Da qui in avanti parlerò della trama e, soprattutto, del finale.
Detto questo, faccio che inquadrare un attimo il film. Nel 2074 i viaggi nel tempo sono diventati una realtà, ma sono proibiti. Ovviamente i criminali del futuro se ne infischiano di tale divieto e lo usano per i loro affari. In particolare mandano indietro nel tempo le persone che vogliono uccidere – non lo possono fare nel presente perché ci sono i chip identificativi e verrebbero beccati in un attimo – dove ad attenderli c’è una squadra di killer (i Looper) che provvede a svolgere il lavoro sporco sparando loro con una spingarda ultratecnologica. Per ogni persona uccisa il Looper incaricato dell’esecuzione riceve dei lingotti d’argento che solitamente vengono spesi in droga e sesso. Questi assassini devono però accettare una clausola: quando i mandanti nel futuro decideranno di fare sparire ogni traccia della loro “collaborazione” con i Looper, invieranno la versione futura del Looper nel passato e in questo modo il Looper ucciderà sé stesso, chiudendo il loop. In compenso i lingotti ricevuti saranno d’oro e per trent’anni il Looper potrà godersi questa buona uscita come meglio gli pare.

Looper

Le vicende narrate nel film sono ambientate nel 2044 (che per comodità chiamerò Presente) e vedono come protagonista uno di questi Looper – ma dai? – di nome Joe. Come ho detto prima, Joe ammazza le persone, intasca la grana e passa il tempo restante a strafarsi o in mezzo alle gambe di qualcuna. Tutto procede bene per lui, che nonostante i suoi vizi riesce pure a fare un po’ di economia risparmiando un gran numero di lingotti d’argento per la “vecchiaia”, quando a un certo punto dal futuro iniziano a chiudere parecchi conti con i Looper. Molti di loro sono contenti di sparare al proprio io del futuro perché questo si traduce in tanti soldi. Ciò non vale però per uno di loro che non riesce ad ammazzare il sé stesso del futuro (quando è apparso dal futuro si è messo a fischiettare un motivetto della sua infanzia e quindi è stato sommerso dai ricordi, nostalgia a palate e via dicendo).

Paul Dano Looper

Fatto sta che il suo io più vecchio scappa. Spaventato per le conseguenze di ciò, chiede rifugio proprio a Joe che poi, alla fine, lo tradisce. I criminali quindi lo catturano e ammazzano sia lui che la sua versione futura in un modo degno delle tribù più barbare. A Joe però interessano solo i lingotti. Anche quando tocca al suo io del futuro. Ora, dovrei descrivervi altre cose, ma non sono molto rilevanti per il punto dove voglio arrivare. Riassumerò i tratti salienti dicendovi che:

  • L’amico di Joe ha detto che la sua versione futura ha detto che nel 2074 c’è un tizio, chiamato lo Sciamano, che sta chiudendo i conti con tutti i Looper. Nel futuro questo personaggio è il nuovo capo incontrastato benché non si sappia minimamente da dove sia sbucato fuori. Conquistato il potere in soli sei mesi, si dice che abbia assistito all’omicidio di sua madre, che abbia una mandibola artificiale e che faccia strage dei diffusissimi senzatetto del futuro. Lo spettatore capisce subito che deve trattarsi di una persona molto cordiale.
  • La versione futura di Joe si è redenta grazie a una donna, diventata poi sua moglie, che però nel futuro verrà uccisa. Decide di cambiare le cose e scopre che questo Sciamano vive proprio nel 2044. È ancora un bambino in questo tempo, ma il Joe del futuro è intenzionato a ucciderlo, così nel suo tempo non ce ne sarà traccia. Purtroppo non sa con precisione dove si trovi, anche se è riuscito a circoscrivere la sua ricerca a solo tre abitazioni.
  • C’è un’interessante conversazione tra i due io del passato e del futuro. Ognuno di loro lotta per il proprio futuro (o per il proprio presente. Che poi è la stessa cosa) e rinfaccia all’altro varie cose. Inoltre si viene a sapere che ogni nuova azione fatta dalla versione passata di Joe (cioè nel Presente) si ripercuoterà anche su quella futura sia nei ricordi che nel corpo. La cosa è abbastanza ovvia, ma viene ben sottolineata ed è propedeutica alla narrazione: l’io del futuro ha nella sua testa “varie possibilità”, legate ai possibili ricordi, che diventano più nitide solo a seconda delle scelte compiute dall’io del passato. Devo ammettere che è forse la parte più gustosa del film, aprendo a elucubrazioni varie sul proprio io a diverse età.

    Looper

  • Joe del Presente presidia una delle case dove si pensa che abiti questo piccolo Sciamano. Si scopre che poi è proprio lui lo Sciamano, ma il Joe del Presente decide di non ucciderlo perché la mamma del pargolo ritiene di potere cambiare la sua indole. Ah, l’ammmore materno!
  • Ah, non ve l’ho detto, ma nel futuro il 10% della popolazione ha sviluppato dei poteri telecinetici. Il massimo di questi poteri consente loro di fare fluttuare in circolo una moneta. Wow, che roba.

Non aggiungo altro e non starò qui a raccontarvi precisamente delle incongruenze interne alla storia. Salto subito agli ultimi minuti. Dunque: scena finale. In un campo di cereali ci sono il piccolo Sciamano e sua mamma in fuga dal Joe del futuro armato e pronto a seccarli entrambi. Sparando un colpo, l’ex-killer riesce a ferire il bambino al volto. Questo sprigiona i suoi superpoteri telecinetici facendo fluttuare sia la madre che il vecchio Looper. La mamma però lo tranquillizza e il bambino calma i suoi poteri. Nonostante questo il Joe del futuro non desiste dal suo proposito.

Bruce Willis Looper

Nel mentre arriva il Joe del Presente che assiste a tutta la scena. Come in un flash vede il sé stesso del futuro sparare alla madre del piccolo Sciamano e comprende che questo darà origine a un loop temporale. Per spezzarlo, rivolge verso di sé la spingarda ultratecnologica e si spara. L’io del futuro sparisce e la madre e il figlio sono salvi. Il film si chiude in dissolvenza verso il bianco sul bambino che dorme sereno nel lettino con il volto medicato.
Chiaramente questo è un paradosso che viene risolto. Riassumendo: il bambino vede sua madre morire per mano di un Looper; una volta adulto prende come nome lo Sciamano e sfrutta i suoi incredibili poteri per diventare il boss indiscusso e tra le varie cose chiude tutti i conti con i Looper perché sa bene che uno di loro ucciderà sua madre. Uno di loro, proprio colui che sparerà alla madre, torna però indietro nel tempo con il preciso compito di ammazzare lo Sciamano da piccolo perché lui è il responsabile del futuro dove vive. Si potrebbe quindi dire che è stato lo Sciamano a uccidere sua madre. Perciò abbiamo proprio un paradosso che viene risolto con il suicidio di Joe. Permettetemi di dire però che è un paradosso risolto a cazzo. Avrei potuto dire risolto male, ma volevo essere più incisivo. Nella storia del cinema ci sono un sacco di film basati proprio su paradossi che non vengono risolti. I più noti sono sicuramente quelli della serie di Terminator in cui l’intelligenza artificiale Skynet genera sé stessa. L’esercito delle 12 scimmie ne è un altro esempio rilevante, il cui protagonista – che è sempre Bruce Willis – si ritrova ancora una volta in un loop. A quanto pare a Bruce piace un sacco trovarsi in situazioni incasinatissime. Comunque sia, il punto centrale è che se non si è capaci di chiudere un paradosso come si deve, a mio parere, non bisognerebbe nemmeno provarci. Io non sono contro i film-paradosso, definiamoli così, ma sono contro le storie che si concludono nella maniera che ho appena descritto. Cavolo, io sono lo spettatore al quale per un’ora e passa fai una testa a mongolfiera perché il Joe del Presente deve ammazzare a ogni costo il sé stesso del futuro e fare la bella vita (almeno per i suoi standard), presentandomi il primo come un tossico che non conosce limiti e il secondo come il san Paolo di turno redento sulla via per Damasco. Alla fine però mi cambi le carte in tavola perché il primo diventa la generosità incarnata, mentre il secondo ritorna a essere l’egoista di sempre che pensa solo al proprio tornaconto. Ma allora mi viene da dire che ‘sta conversione non è servita a molto. E aggiungo anche che se ogni azione vissuta nel passato (Presente) da Joe si ripercuote inevitabilmente sulla versione futura, perché non si è semplicemente messo in testa di non sparare alla madre e al bambino invece di farsi un buco nel petto? Una possibile spiegazione potrebbe essere che questa nuova informazione necessita di un certo tempo per propagarsi dalla versione passata a quella futura, ma a fronte di altre incongruenze non mi sento di salvare il film tirandolo per i capelli.
Insomma, mi aspettavo molto di più.


Link

  • Popsci – si parla di viaggi nel tempo (e lo si fa in inglese). Ho dato un’occhiata veloce, ma pare interessante.
  • Il cucchiaio non esiste – la recensione del mio amico cinefilo che qualcuno di voi conosce già.
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5 thoughts on “Un loop al cinema

  1. Pingback: Looper | Il cucchiaio non esiste

  2. Ebbene si..all’uscita dal cinema ho fatto i tuoi stessi commenti..

    però mi son detto un’altra cosa..qualcuno riuscirebbe mai ad uccidere se stesso? alcuni comportamenti di Joe giovane mi hanno lasciato perplesso..

    • Sono contento che tu condivida queste considerazioni! :)

      In effetti la questione dell’uccidere un se stesso più vecchio è come un suicidio, però più complicato. Nel film penso che abbiano aggirato la cosa con “omicidi inconsapevoli”, dal momento che tutti quelli spediti nel passato erano sempre incappucciati, o forse con la più pragmatica filosofia del “tanto non capiterà oggi (spallucce)”.
      A quali comportamenti ti riferisci in particolare?

      • Be finché è un omicidio inconsapevole è tutto ok.. Ma Joe stesso nonostante capisca che è lui da vecchio comunque cerca di uccidere il Joe vecchio.. Bho io nei suoi panni non agirei così. Non è razionale.. Anche quando sono al tavolo e discutono, parla come un adolescente..
        Insomma all’uscita dal cinema la mia opinione fu.. Buona idea, ma sviluppata male..

        • Concordo in pieno sull’occasione mancata: io ero ancora seduto in sala e guardando gli amici con cui ero andato a vederlo già sbuffavo come una locomotiva per la brutta riuscita del film.
          Hai ragione sulla scarsa razionalità delle azioni di Joe giovane, ma dopo un po’ ho provato a non farci più caso in quella babele di incongruenze ;)

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