Giusto per rendere l’idea

Cielo notturno

Se questo blog fosse una pianta delicata, sarebbe certamente morto già da tempo a causa della mia incuria. Quando ci sono esami di mezzo purtroppo è così. Di solito per prepararli studio di notte. Lo preferisco. Mi piace la tranquillità notturna perché porta con sé ben altro che semplici consigli. Quando poi faccio delle pause-studio cerco di distrarmi in qualche modo. Se sono nel periodo primavera/estate, esco sul terrazzo e butto un occhio al cielo. Nelle notti migliori riesco a vedere un discreto numero di stelle per essere in città – e per avere l’impianto di illuminazione stradale a qualche metro proprio all’altezza più fastidiosa possibile. Se gira bene, becco anche la Luna e individuo Giove. Nonostante tutto, è comunque ben poca roba rispetto a quello che si potrebbe davvero apprezzare in cielo. Ritengo che negli ambienti cittadini occorra trovare il giusto compromesso tra l’illuminazione e quella che si potrebbe definire estetica del cielo: naturalmente l’amministrazione cittadina è ben lontana da considerazioni di questo tipo (che poi, a dirla tutta, ci si risparmierebbe pure su. Ma va be’…), ma altrove c’è chi prende più seriamente la questione. Andando su questa pagina si possono trovare un sacco di info sull’inquinamento luminoso e ciò che comporta. È tutta in inglese, ma hanno avuto la buona idea di inserire piccoli esempi interattivi per illustrare le conseguenze di un’illuminazione non pianificata. Su questo tema si configura il progetto fotografico Darkened cities del fotografo Thierry Cohen che si è immaginato come possano apparire di notte le grandi metropoli del mondo senza illuminazione elettrica e attraverso la sua arte lo mostra anche a noi. Figo vero? E a scorrere tutte queste immagini viene la vertigine a pensare al numero di stelle della nostra Galassia – se pensassimo a quelle dell’Universo conosciuto cadremmo sicuramente dalla sedia! A questo link potrete farvi un’idea delle distanze reciproche di una manciata di stelle all’interno della Via Lattea. Ho visto che c’è anche la modalità tour: nel caso non abbiate dimestichezza con le stelle del nostro vicinato, ve la consiglio vivamente per avere una panoramica generale. Ah, giusto per avere un’indicazione spaziale: un anno luce equivale a circa 9461 miliardi di kilometri (per fare un paragone: la Terra ha una circonferenza equatoriale di circa 40000 km e ne dista dalla Luna 384400, su per giù). Non si può dire che la Natura non ci abbia dato molto spazio a disposizione! Infine, siccome per spostarsi da un punto a un altro occorre del tempo, cliccando qua vi farete un’idea di quanto ne occorra per andare da casa nostra a quella degli omini verdi, Marte. È una rappresentazione, ma io dopo poco ne avevo già abbastanza… e ero pure seduto!

Link

  • Voyager 1 – siccome ho parlato di distanze, ecco dove si trova in questo momento la sonda della NASA.
  • Una carta utile per comparare tra di loro diverse galassie.
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4 thoughts on “Giusto per rendere l’idea

  1. Un cielo stellato…”completo” di via lattea l’ho visto solo in montagna…un’emozione unica…
    Sembrava non ci fosse distanza…erano lì, a poco tempo…sopra la mia testa…

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